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  1. POPOLAZIONE
Con più di 300 milioni di abitanti gli Stati Uniti sono il terzo paese al mondo per popolazione, dopo Cina ed India. La popolazione è distribuita in modo ineguale: la zona più popolata del Paese è quella nordorientale, di antica urbanizzazione. Di recente si sono espanse anche le zone urbane della costa pacifica, specie in California. E’ presente una grande varietà di etnie:il 75,1% della popolazione è bianca, il 12,3% nera o di origine afroamericana, il 3,6% asiatica, e solo lo 0,9% di origine amerinda. Va notato che il 5,5% si è dichiarato di altre etnie, mentre il 2,4% di origine mista. Ogni etnia tende a conservare le proprie caratteristiche culturali e sociali nonostante gli USA furono soprannominati “the melting pot” perché si credeva nella fusione tra le razze. A causa di questa differenza tra le etnie si crearono diversi squilibri, in particolare i neri furono sottomessi dai bianchi che li ridussero ad una vita povera, umile, priva di servizi. Ancora oggi queste differenze sono molto profonde, soprattutto nelle grandi città, ed è ancora presente la questione del razzismo.

  1. ECONOMIA

Gli Stati Uniti sono il cuore economico del mondo. L’economia ha dimensioni mondiali e controlla quella di tutto il globo perché sono il Paese che produce di più nell’agricoltura e nell’industria, che ha maggiori consumi energetici, di materie prime  e di prodotti di ogni tipo, che concentra le maggiori quantità di risorse bancarie, oltre ad avere la più forte potenza militare. Il grande sviluppo che ha portato gli USA a diventare una potenza mondiale è dovuto al clima temperato adatto alle attività umane, all’abbondanza di ricchezze minerarie energetiche, al sistema economico utilizzato (il capitalismo), all’applicazione delle invenzioni tecniche e alla potenza delle armi  del denaro. L'economia statunitense comprende soprattutto i servizi (banche, assicurazioni, commercio, media, turismo). Importanti sono anche l'industria (auto, aerospazio, armi, elettronica, petrolio, largo consumo) e il settore primario (mais, grano, soia, allevamenti).

  • Le aree per l'allevamento comprendono il Texas e le catene montuose Occidentali dove vi è grande disponibilità di praterie per il pascolo. Queste carni sono più adatte alla macellazione.Le aree dove l'allevamento ha come scopo la produzione di latte, invece, sono il Nord-Est, i monti Appalachi e la zona dei grandi laghi.
  •  Per quanto riguarda l'agricoltura, è privilegiata una tecnica di tipo intensivo. Le colture sono suddivise nelle cosiddette belt. La "wheat belt" è la coltivazione del grano, che comprende la parte centrale degli USA. E’ molto diffusa la produzione di mais (corn belt), ma anche la coltivazione di tabacco, riso, arachidi, canna da zucchero, soia e agrumi. Quella degli Stati Uniti è considerata un’agricoltura scientifica in quanto fa uso di OGM, ovvero di cibo geneticamente modificato.
  •  Per quanto riguarda la pesca con 5,6 milioni di tonnellate di prodotti ittici, gli USA sono il 6° paese mondiale più pescoso dopo Russia, Cina, Perù, Giappone e Cile. In California e nel Golfo del Messico è fiorente anche l'allevamento di ostriche e crostacei. 
  •  L’industria è un altro importante settore anche se dal 1970 è in continua discesa. E’ stata favorita dalle ricchezze minerarie che hanno fatto sviluppare le industrie del settore. Sono molto importanti le industrie manifatturiere e chimiche, ma soprattutto quelle automobilistiche, aeronautiche, astronautiche, elettroniche, della ricerca scientifica, dell’informatica e della telematica. Infatti, la capitale mondiale dell’informatica è Seattle, sede della Microsoft. Famosa l’industria del cinema (vedi Hoollywood) e molto diffuse le multinazionali.
  • Gli USA sono i primi produttori di energia nucleare e secondi per il petrolio, per il carbone e per il metano.
  • Il terziario è il settore più sviluppato; sono molto importanti i trasporti caratterizzati da fiorenti linee ferroviarie e dalla navigazione interna. Una risorsa fondamentale è il turismo, sviluppato per attrattive naturali come i parchi naturali, per le industrie del divertimento come Las Vegas e per le città. Sono redditizie le attività finanziarie e assicurative (Borsa di Wall Street).

 

  1. POLITICA

Gli Stati Uniti sono una repubblica federale, ovvero sono una nazione composta da vari stati  con ampia indipendenza che fanno riferimento a un governo centrale per quanto riguarda la politica estera, la moneta e la difesa. Nonostante la possibilità teorica di ampia indipendenza, gli stati tendono ad assomigliarsi nei sistemi di governo, e generalmente sono basati sul sistema federale con un capo dello stato (il presidente degli Stati Uniti, o il governatore di ciascun Stato), un'assemblea legislativa (di solito bicamerale, con un Senato e una Camera dei Rappresentanti) e un sistema di giudici e tribunali, federali e statali, ciascuno con una propria giurisdizione. Il rapporto fra il governo federale e gli stati è regolato dalla costituzione americana, interpretata dalla Corte Suprema. Il governo federale, per Costituzione, ha il solo potere di regolare il commercio fra gli stati, di proteggere i diritti dei cittadini e di difendere il paese. Ogni stato elegge al congresso due senatori e un numero di rappresentanti proporzionale alla popolazione (almeno uno), un sistema che offre un maggiore peso agli stati più piccoli. Il sistema politico statunitense assegna il potere a chi ha ricevuto più voti tra i due grandi partiti, il partito Democratico (generalmente più vicino alla sinistra) e il partito Repubblicano (generalmente più vicina alla destra). L'elezione del presidente avviene ogni quattro anni, il primo martedì dopo il primo lunedì di novembre. L'elezione del Presidente avviene in modo indiretto. I cittadini eleggono i grandi elettori che a loro volta si riuniscono ed eleggono il Presidente. Ogni stato possiede un numero di grandi elettori pari al numero di deputati e di senatori che lo stato esprime.

 

           

Webmaster: ELENA TAGLIAFERRI   Classe IIIB     Scuola Media A.Stoppani