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LA MUSICA JAZZ

Il jazz è un genere musicale nato negli Stati Uniti tra la fine dell'Ottocento e l’inizio del Novecento.
Questo genere è nato  dalla fusione della musica afroamericana con la musica europea. Lo strumentale, l’armonia e la melodia del jazz nascono prevalentemente dalla tradizione musicale occidentale. Il ritmo, il modo di fraseggiare e la formazione del suono nonché certi elementi dell’armonia del blues nascono dalla musica africana e dalla sensibilità musicale del nero americano. Il jazz si differenzia dalla musica europea per i seguenti tre elementi fondamentali:

  1. per un rapporto particolare con il tempo, ovvero il ritmo;
  2. per un spontaneità e una vitalità della produzione musicale in cui l’improvvisazione riveste molta importanza.
  3. Per una formazione del suono e per un modo di fraseggiare in cui si riflette l’individualità del jazzista esecutore.

Per musica afroamericana si intendono i canti degli schiavi neri deportati in America per svolgere i lavori più faticosi. I canti di lavoro, o work songs, si differenziavano in base alla situazione lavorativa: potevano esserci, ad esempio, i plantation songs, canti di piantagione, o i chain-gang songs, canti delle catene. Erano quasi sempre improvvisati ed eseguiti in forma responsoriale.
Alla formazione del jazz contribuirono anche altri canti afroamericani come i gospel songs, gli spirituals e il blues.

Gospel songs: canti ispirati alla Bibbia che i neri cantavano durante le funzioni religiose dei protestanti, che erano gli unici che li trattavano con un po’ di umanità e nella speranza di convertirli permettevano loro di partecipare alle celebrazioni.

Spirituals: canti spirituali malinconici e lenti che parlavano delle sofferenze e del desiderio di sfuggire alla miseria e alla povertà. Venivano eseguiti in forma responsoriale, con frequente ripetizione di frasi con variazioni e accompagnati dal battito di mani.

Il blues: è un’altra importante espressione della musica nera diffusasi nella seconda metà dell’Ottocento. E’ un canto che esprime uno stato d’animo malinconico e blue ( da qui il nome blues); nel blues l’uomo è singolo e parla della sua misera condizione di emarginato.
Lo schema musicale fa uso della scala pentatonica minore (in Do: Do,Mib,Fa,Sol,Sib,Do), ma soprattutto della scala blues (in Do: Do,Mib,Fa,Fa#, Sol,Sib,Do) in cui il terzo e il settimo grado risultano  abbassati di un semitono.
La sua struttura metrica è generalmente di 12 battute e si snoda lungo tre frasi formate da 4 battute l’una, basate su tre accordi fondamentali.
Le parole sono ripetute più volte e sono spezzate da lunghe pause.
La caratteristica principale del blues è il ritmo sincopato per  cui gli accenti risultano spostati rispetto al ritmo regolare dell’accompagnamento quindi l’accento si trova sul secondo e sul quarto.

Webmaster: ELENA TAGLIAFERRI   Classe IIIB     Scuola Media A.Stoppani